cral gtt
cral gtt
cral gtt Martedì, 17 ottobre 2017 ultimo aggiornamento 16/10/2017 ore 11:27  
cral gtt gtt gruppo torinese trasporti
il paradiso del tuo tempo libero

vai alla home pagestatuto














STATUTO CRAL

Articolo 1 – Costituzione – Denominazione e sede sociale
 
A  norma dell’art. 18 della Costituzione italiana, degli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile, dell’art. 11  della Legge 300/70 della Legge 383 del 7/12/2000 è costituita un’Associazione, con sede in Via Avondo, 26 – 10154 Torino, denominata “Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori del Gruppo Torinese Trasporti”, siglabile CRAL G.T.T.
 
Articolo 2 – Finalità dell’Associazione
 
L’Associazione è senza fini di lucro.
L’Associazione è autonoma ed amministrativamente indipendente è diretta democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci.
L’Associazione ha il compito fondamentale di promuovere e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, motorio-sportive, formative e socio assistenziali a favore dei Soci nonché per i figli minori dei Soci.
Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dall’Associazione sono a disposizione di tutti i Soci, che hanno diritto di fruirne nel rispetto dei regolamenti.
L’Associazione in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività si articola in sezione e/o gruppi di interesse, le cui modalità di funzione saranno stabilite da appositi regolamenti.
Nella realizzazione dei suoi compiti l’Associazione rivolge particolare attenzione a valorizzare atteggiamenti e comportamenti attivi e di volontariato e si impegna nella promozione e nello stimolo delle libere opzioni dei lavoratori, garantendo attraverso la dialettica un’azione culturale di massa.
Nel rispetto delle proprie finalità, l’Associazione può gestire attività che all’interno dell’Azienda siano di interesse e di servizio ai Soci, può inoltre ricercare e promuovere attività compatibili che portino all’autofinanziamento al fine delle attività fondamentali.
L’Associazione, per garantire il raggiungimento degli scopi sociali, potrà aderire ad associazioni di secondo livello i cui scopi sociali siano compatibili con gli scopi sociali dell’Associazione. Inoltre, l’Associazione, al fine di meglio soddisfare i bisogni dei propri associati instaurerà momenti di confronto con i rappresentanti sindacali dei lavoratori, con le strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie dell’intesa GTT ed OO.SS. inerente il CRAL e con l’azienda.
 
Articolo 3 – Attività dell’Associazione
Per il raggiungimento degli scopi, l’Associazione potrà:
-    promuovere e organizzare manifestazioni, mostre e rassegne;
-    organizzare tornei, corsi, stage, gare sportive per i Soci;
-    organizzare gite, viaggi, soggiorni e vacanze per i Soci;
-    pubblicare periodici e notiziari riguardanti l’attività associative, nonché curare la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo;
-    sostenere le attività di studio e di ricerca sia direttamente sia attraverso la concessione di premi, sovvenzioni e borse di studio;
-    utilizzare siti Internet o strumenti multimediali affini;
-    organizzare incontri, ritrovi, serate musicali e feste fra i Soci;
-    condurre e gestire impianti sportivi compresa la somministrazione di alimenti e bevande ai Soci;
-    promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori;
-    stipulare accordi per l’affidamento a terzi di parte delle proprie attività di conduzione e gestione di impianti sportivi e di somministrazione di alimenti e bevande o similari.
Al fine dello svolgimento delle predette attività, l’Associazione favorirà la promozione e la stipulazione di accordi, convenzioni, contratti con Enti territoriali, scolastici, istituzioni scientifiche e professionali, enti pubblici o privati, società, associazioni, cooperative, organismi collettivi ed individuali in genere che si riconoscano negli scopi associativi e potrà aderire agli stessi.
L’Associazione potrà inoltre:
a)  realizzare, gestire, affittare, assumere il possesso a qualsiasi titolo, acquistare beni mobili ed immobili, impianti ed attrezzature e materiali necessari per l’espletamento della propria attività;
b)  amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
c)  svolgere ogni altra attività strumentale o di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali;
L’Associazione non potrà svolgere attività bancaria, attività creditizia, di raccolta del risparmio, di intermediazione finanziaria, attività di finanziamento, di credito su pegno ed attività similari né avere sponsor che esercitano le predette attività nè stipulare convenzioni con chi esercita tali attività volte a far avere benefici ai Soci od ad incentivare i Soci a rivolgersi a tali Istituti.
 
Articolo 4 - Soci.
Possono  essere Soci  tutti i dipendenti, in servizio e a riposo,  dell’Azienda GTT SpA e delle aziende che mantengono il trattamento economico e normativo come GTT S.p.A.
         La qualità di Socio si acquista mediante la sottoscrizione dell’impegno a osservare lo Statuto e i regolamenti  dell’Associazione ed il pagamento della quota sociale annuale.
         Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni temporanee e strumentalmente connesse a singole attività.
I Soci si dividono in:
·       Soci EFFETTIVI con  diritto di voto, sono tutti i dipendenti in servizio dell’ Azienda GTT SpA e delle aziende che mantengono il trattamento economico e normativo come GTT S.p.A.;
·       Soci PENSIONATI con diritto di voto, sono tutti i dipendenti a riposo dell’ Azienda GTT SpA e delle aziende che mantengono il trattamento economico e normativo come GTT S.p.A.;
 
 
Articolo 5 – Diritti e doveri dei soci
Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello statuto ed il rispetto della civile convivenza.
Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’Associazione e di partecipare alle attività, iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione. Tutti coloro che frequentano la sede sociale e che fruiscono dei servizi associativi devono essere regolarmente iscritti all’Associazione, secondo le modalità previste nel presente statuto.
Possono altresì partecipare alle attività del circolo i soci di associazioni e/o federazioni di secondo grado a cui anche il Cral GTT aderisce e che abbiano stipulato accordi di collaborazione con la stessa.
Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. Fermi restando i diritti e doveri come precisati nei precedenti capoversi, tutti i soci maggiori di età, in regola con il pagamento delle quote associative, hanno il diritto di voto per l’approvazione di tutte le delibere assembleari, per l’approvazione del bilancio e dei regolamenti, nonché per l’elezione per quanto di competenza degli organi direttivi dell’Associazione alle cui cariche possono altresì liberamente concorrere.
I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale, all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organismi sociali, nonché a mantenere una irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione.
La quota sociale rappresenta un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione ai proventi.
La quota o contributo è intrasmissibile e non è rivalutabile.
Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’Associazione presentando per iscritto le dimissioni al Consiglio Direttivo.
 
Articolo 6 - Perdita della qualifica di Socio.
Si cessa dalla qualifica di socio per:
a)  recesso Ogni Socio può sempre recedere dall’Associazione, presentando domanda scritta al Consiglio direttivo e le dimissioni hanno effetto con lo scadere dell’anno solare;
b)  mancato pagamento quota annuale
c)  esclusione deliberata dal Consiglio direttivo per:
-       inottemperanza alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
-       danni morali e materiali all’Associazione;
-       ogni altro motivo che comporti indegnità
 
Contro ogni provvedimento che comporti la perdita della qualifica di socio è ammesso ricorso entro 30 giorni, sul quale si pronuncerà in via definitiva la prima assemblea dei soci.
La perdita della qualifica di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi di alcun titolo.
 
Articolo 7 – Quote di associazione.
La quota associativa annuale base per l’anno solare successivo è deliberata dall’Assemblea che approva il Bilancio consuntivo.
 
Articolo 8 - II Patrimonio e le fonti di finanziamento.
Il patrimonio del CRAL è costituito da:
1)     Le quote associative annuali versate dai Soci;
2)   Contributi definiti contrattualmente tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e GTT e le aziende interessate;
3)   Eventuali versamenti di tutti coloro che fruiscono delle iniziative dell’Associazione ;
4)   Eventuali contributi pubblici;
5)   Eventuali introiti da attività di cui all’art. 3 del presente Statuto
6)   Proventi derivanti da manifestazioni, celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione  organizzate occasionalmente dall’Associazione;
7)   Donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di enti pubblici o privati;
8)   Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
9)   Ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purchè consentita da norme di legge o regolamento.
L’Associazione può avere in disponibilità del materiale a titolo giuridico diverso, non facente parte del patrimonio della stessa.
Tutte le quote associative periodicamente versate dai soci sono intrasmissibili e non rivalutabili.
 
Articolo 9 – Organi.
Gli organi dell’Associazione sono:
1)          L'Assemblea dei Soci;
2)    II Consiglio Direttivo;
3)    Il Presidente;
4)    Il  Vice Presidente;
5)    Il Collegio dei Revisori dei Conti
Articolo 10 - L'Assemblea dei Soci.
L'Assemblea è costituita dai Soci maggiori di età in regola con il pagamento della quota associativa.
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro il 30 aprile.
L’Assemblea dei Soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo nei casi previsti dall’Art. 12 ed ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci aventi diritto. L’Assemblea straordinaria richiesta da almeno un decimo dei soci aventi diritto avrà luogo entro trenta giorni dalla data in cui ne viene fatta richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno reso necessaria la convocazione.
La convocazione dell’Assemblea, ordinaria o straordinaria, avviene con avviso via e-mail o posta ad ogni singolo associato all’indirizzo dichiarato dal socio all’atto della sua iscrizione, nonché mediante affissione nella bacheca dell’Associazione e nelle unità produttive dell’azienda. L’avviso di convocazione deve indicare l’ordine del giorno, gli orari di prima e seconda convocazione e la località dove essa si svolge. L’invio della convocazione a mezzo e-mail/posta e la sua affissione nella bacheca avverranno almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente, che a sua volta nomina un segretario, che redigerà il verbale della riunione e, se necessario, gli eventuali scrutatori.
In caso di assenza o impedimento del Presidente l’Assemblea verrà presieduta dal Vice Presidente  o, in caso di assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano d’età presente in Assemblea oppure da persona designata dagli intervenuti.
Il Socio deve partecipare personalmente all’Assemblea. Non è ammessa la delega.
Delle riunioni dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione in apposito Libro verbali, in libera visione di tutti i soci.
Le deliberazioni e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione e restano successivamente agli atti, a disposizione dei soci per la consultazione.
 
Articolo 11 – L’Assemblea Ordinaria.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea ordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione a maggioranza dei voti dei soci presenti. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o per scrutinio segreto qualora ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
L’Assemblea ordinaria:
-    elegge i componenti del Consiglio Direttivo;
-    elegge i componenti, di sua competenza, del Collegio dei Revisori;
-    discute e approva il Bilancio Preventivo ed il Bilancio Consuntivo;
-               approva gli indirizzi generali ed i programmi d’attività dell’Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;
-    delibera la quota associativa annuale base, proposta dal Consiglio Direttivo;
-    delibera su tutti gli argomenti ad essa sottoposti dal Consiglio Direttivo.
 
Art. 12 – L’Assemblea Straordinaria
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria:
-    delibera sulle modifiche allo statuto dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un quinto degli aderenti
-    delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
 
Articolo 13 – Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo dovrà essere composto da:
- n. 5  membri eletti tra i candidati facenti parte della categoria dei soci effettivi;
- n. 2 membri eletti tra i candidati facenti parte della categoria dei soci pensionati
 
Non possono candidarsi coloro che ricoprono cariche negli organismi sindacali comprese le RSU.
Ciascun Consigliere nominato dovrà accettare per iscritto la carica entro 30 (trenta) giorni dalla notizia della nomina. In caso di mancata accettazione entro detto termine l’organo competente a termine del presente statuto dovrà provvedere a reintegrare l’organo con nomina del primo escluso.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni per un massimo di due mandati.
Se durante il mandato alcuni componenti il Consiglio direttivo eletti nella categoria dei soci effettivi vengono collocati a riposo, questi decadranno da qualsiasi incarico che ricoprivano all’interno del Consiglio direttivo stesso e verranno sostituiti dal primo escluso.
Se durante il mandato un Consigliere assume una carica in un organismo sindacale, comprese le RSU questi decade dalla carica di Consigliere e gli subentra il primo escluso.
In caso di cessazione del mandato di un membro del Consiglio Direttivo tra i pensionati, gli subentra il primo escluso della lista dei pensionati.
Il consigliere subentrato rimarrà in carica fino alla scadenza del Consiglio direttivo.
I consiglieri sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni. Il Consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade e gli subentra:
a) nel caso di membro appartenente alla categoria dei soci effettivi il primo escluso
b) nel caso di membro appartenente alla categoria dei soci pensionati il primo escluso.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario oppure quando ne faccia richiesta scritta al Presidente la maggioranza dei componenti dei membri del Collegio dei Revisori e /o del Consiglio Direttivo e comunque almeno ogni 3 mesi.
Le convocazioni del Consiglio Direttivo avvengono con preavviso scritto (anche a mezzo messaggio di posta elettronica) di almeno dieci giorni inviato a tutti i componenti, con indicazione della sede, del giorno, dell’ora stabilita e dell’ordine del giorno.
In caso di comprovate ragioni di urgenza, tale termine può essere ridotto a tre giorni (esclusi i festivi).
Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti.
Tutte le decisioni vengono deliberate a maggioranza semplice. A parità di voti, prevale il voto del Presidente. Ciascun Consigliere esprime un voto.
Non sono ammesse deleghe tra i Consiglieri.
Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto dalla maggioranza dei consiglieri.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo si redige verbale firmato dal Presidente e dal Vice Presidente. Il verbale dovrà essere riportato in apposito Libro Verbali.
La prima riunione del Consiglio Direttivo deve essere convocata entro quindici giorni dalla pubblicazione del risultato elettorale ed è presieduta dal Consigliere più anziano di età tra quelli eletti nella categoria dei soci effettivi. Con votazioni separate viene eletto al suo interno il Presidente ed il Vice Presidente.
La carica di Presidente, Vice Presidente, Consigliere è gratuita, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute per ragioni d’ufficio.
 
Articolo 14 - Compiti del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di:
 
1.     redigere i programmi delle attività sociali previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
2.verificare la corretta tenuta dei libri contabili dell’Associazione
3.   proporre all’Assemblea dei Soci le quote associative annuali;
4.   redigere il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;
5.   approvare norme e regolamenti per il funzionamento dell’Associazione;
6.   deliberare la partecipazione del CRAL GTT  a progetti e iniziative in collaborazione con Enti esterni;
7.   formulare i programmi annuali e pluriennali di iniziative e di attività, di investimenti e di eventuali interventi straordinari;
8.   curare l’attuazione degli atti deliberati dall’assemblea;
9. coordinare la gestione delle varie articolazioni dell’Associazione;
10 proporre, su indicazioni dei Soci, la costituzione di nuove articolazioni;
11. deliberare i regolamenti delle sezioni, dei gruppi e delle altre articolazioni dell’Associazione
12. indicare i criteri per la selezione e la ricerca dei soggetti cui affidare la gestione delle strutture decentrate
13. nominare il Comitato Elettorale
14. proporre all’Assemblea dei Soci l’esclusione dei Soci
15. verificare periodicamente l’ammissione dei nuovi soci ed assumere determinazioni in merito
16. tenere i rapporti con le OO.SS. di cui all’art. 2 e con l’azienda in relazione ai problemi di interesse comune alle materie riservate alla contrattazione aziendale.
Il C.d. può delegare al Presidente e al Vice Presidente, anche disgiuntamente fra loro, alcune delle proprie funzioni.
Articolo 15 - II Presidente.
Il Presidente del CRAL è nominato, a maggioranza assoluta, nella prima seduta del Consiglio Direttivo, ed è scelto tra i componenti del Consiglio eletti dai soci effettivi
 
Il Presidente deve essere un dipendente in servizio, in caso di suo collocamento a riposo decade dalla carica di Presidente ed anche dalla carica di Consigliere. Il Consiglio Direttivo eleggerà un nuovo Presidente.
Il Presidente dura in carica cinque anni con le stesse scadenze del Consiglio Direttivo
In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Articolo 16 – Compiti del Presidente.
Il Presidente ha il compito di:
1. Rappresentare  legalmente l’Associazione nei rapporti interni ed esterni;
2. Sovraintendere al funzionamento dell’Associazione;
3. Convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
4. Convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci;
5. Curare l’attuazione delle delibere del Consiglio;
6. Firmare gli atti inerenti all’Associazione;
7. Relazionare al Consiglio Direttivo sull’operato dell’Ufficio di Presidenza
Il Presidente potrà rilasciare deleghe o procure speciali a Consiglieri ed anche a terzi per il compimento di singoli atti o di categorie di atti.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 30 (trenta) giorni dall’elezione di questi.
Le consegne devono risultare da apposito verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio alla prima riunione.
 
Articolo 17 – Compiti del Vice Presidente
Il Vice Presidente nella prima seduta del Consiglio Direttivo viene scelto tra i com


SCARICA FILE PDF






Per essere periodicamente aggiornato via e-mail sulle nostre novità e iniziative iscrivti alla newsletter